Aranceri da carro durante la Battaglia delle Arance dello Storico Carnevale di Ivrea
Aranceri da carro durante la Battaglia delle Arance dello Storico Carnevale di Ivrea. Foto: Vfbia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono eventi che si guardano e eventi che si attraversano. Lo Storico Carnevale di Ivrea è del secondo tipo: nei giorni della manifestazione le piazze del centro diventano campi di battaglia, l'aria profuma di agrumi schiacciati e il selciato è coperto da uno strato arancione alto diversi centimetri.

Che cosa succede

La Battaglia delle Arance oppone le squadre di aranceri a piedi, divise per piazza e riconoscibili dai colori, ai tiratori che stanno sui carri da tiro trainati da cavalli. Chi sta a terra è senza protezione; chi sta sul carro indossa maschera e imbottiture.

La rappresentazione affonda in una vicenda storica che la città racconta come propria: la ribellione contro un tiranno, simboleggiata dalla figura della Mugnaia, l'eroina del carnevale. Attorno alla battaglia ruotano cortei, figure storiche, il Generale e tutto un cerimoniale che si ripete ogni anno uguale.

Come si assiste senza finire in mezzo

Le piazze della battaglia sono delimitate e chi non partecipa resta dietro le reti di protezione. Chi vuole stare nell'area della manifestazione senza essere considerato un bersaglio indossa il berretto frigio rosso, che è il segno di chi sta a guardare.

Detto questo: le arance volano, rimbalzano e schizzano. Vestitevi con qualcosa che non vi dispiaccia sporcare, mettete scarpe che tengano sul bagnato e non portate attrezzatura fotografica delicata senza protezione.

Le squadre e i personaggi

La battaglia non è una mischia: è organizzata. Gli aranceri a piedi sono divisi in squadre storiche, ciascuna con il proprio nome, i propri colori e la propria piazza di competenza; i carri da tiro, trainati da cavalli, entrano nelle piazze a turno secondo un percorso stabilito.

Attorno alla battaglia c'è un cerimoniale che si ripete ogni anno. La Mugnaia è la figura centrale della vicenda, l'eroina che secondo la tradizione diede il via alla ribellione contro il tiranno. Il Generale e lo stato maggiore in uniforme napoleonica presiedono alle giornate. Ci sono i cortei, la musica, i pifferi e i tamburi.

Non solo arance

Il carnevale comincia molto prima della battaglia e dura giorni. Fra i riti che si ripetono ci sono le fagiolate, cioè le distribuzioni pubbliche di fagioli cotti nei paioli dalle diverse rioni della città, e l'accensione degli scarli, i pali che vengono bruciati nelle piazze nella serata conclusiva.

È una manifestazione che la città organizza per sé, non per il turismo: chi arriva da fuori è ospite di una cosa che sarebbe successa comunque. Questo spiega anche l'atmosfera, che è molto più partecipe di quella di una sagra.

Quando e come organizzarsi

Il carnevale si tiene ogni anno nei giorni che precedono la Quaresima, quindi fra fine inverno e inizio primavera: le date cambiano di anno in anno perché seguono il calendario mobile della Pasqua.

Nei giorni della battaglia la viabilità del centro cambia, ci sono chiusure e parcheggi dedicati. Programma, orari, regole di accesso e informazioni sulla viabilità si trovano sui canali ufficiali della manifestazione: è lì che conviene guardare, e non al passaparola.

Dagli appartamenti di Scarmagno Ivrea è a pochi chilometri: chi è in trasferta nel Canavese in quel periodo si trova l'evento praticamente sotto casa.

Il berretto frigio rosso non è un souvenir: è il segnale che non partecipate al lancio. Se entrate nell'area della battaglia, indossatelo.

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