Quando i Savoia spostarono la capitale a Torino, costruirono attorno alla città una serie di residenze di caccia e di corte. Non erano edifici isolati: erano un sistema, pensato come una corona attorno al centro del potere. Oggi quel sistema è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
La Reggia di Venaria
È la più grande e la più spettacolare. Dopo decenni di abbandono e un cantiere di restauro lunghissimo, ha riaperto trasformata in uno dei complessi museali più visitati d'Italia.
Il pezzo forte è la Galleria Grande di Filippo Juvarra: una navata lunghissima di stucchi bianchi, con la doppia fila di finestroni e il pavimento a scacchi. La luce che ci entra cambia tutto il giorno, ed è il motivo per cui la Galleria compare in ogni fotografia della reggia.
Intorno c'è il parco, enorme, e i Giardini: si passa facilmente mezza giornata solo all'aperto. Nel corso dell'anno la Reggia ospita mostre temporanee e manifestazioni; calendario e biglietti sui canali ufficiali.
Le altre residenze
Il sistema comprende anche la Palazzina di Caccia di Stupinigi, a sud della città, con la sua pianta a X e il cervo di bronzo in cima alla cupola; il Castello di Rivoli, che oggi ospita un museo di arte contemporanea in un edificio rimasto incompiuto; il Castello di Agliè nel Canavese, di cui parliamo qui; e naturalmente il Palazzo Reale in centro città.
La «Corona di Delizie»
Il sistema delle residenze aveva un nome, all'epoca: la Corona di Delizie. L'idea era disporre attorno alla capitale una serie di palazzi e di tenute di caccia collegati da assi viari, in modo che la corte potesse spostarsi seguendo le stagioni e le occasioni.
Non era solo piacere: era anche un modo per segnare il territorio e mostrare il potere della dinastia in un periodo in cui il ducato sabaudo stava costruendo il proprio ruolo europeo. Per questo le residenze non sono edifici casuali, ma un progetto unitario, ed è come progetto unitario che sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Stupinigi, Rivoli e il Palazzo Reale
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, a sud della città, ha una pianta a X che si apre sul parco e un salone centrale che è uno degli spazi settecenteschi più scenografici d'Italia. In cima alla cupola c'è il cervo di bronzo, che è diventato il simbolo del luogo.
Il Castello di Rivoli, sulla collina a ovest, è rimasto incompiuto: il progetto juvarriano non fu mai portato a termine, e oggi quell'incompiutezza convive con il museo di arte contemporanea che lo occupa. È uno degli accostamenti fra antico e contemporaneo più riusciti del Paese.
In città resta il Palazzo Reale, con l'Armeria, la Galleria Sabauda e i Giardini Reali: è il centro di tutto il sistema ed è l'unico che si visita senza uscire dal centro storico.
Come arrivarci e quanto tempo serve
La Venaria è a nord-ovest di Torino, a pochi chilometri dal centro, e si raggiunge sia in auto sia con il trasporto pubblico. Da Torino Nord, dove si trovano gli appartamenti di Via Martorelli, è una delle mete più comode da raggiungere.
Mettete in conto una giornata se volete vedere reggia e giardini con calma, mezza giornata se vi concentrate sugli interni. In estate i giardini si godono meglio la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Orari, biglietti e aperture stagionali vanno sempre verificati sui siti ufficiali: il calendario cambia parecchio fra alta e bassa stagione.
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