Piazza San Carlo di sera, con le chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo Borromeo in fondo
Piazza San Carlo di sera, con le chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo Borromeo in fondo. Foto: Zairon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Torino ha un difetto e un pregio, e sono la stessa cosa: è una città ordinata. Le vie si incrociano ad angolo retto perché sotto c'è ancora l'impianto del castrum romano, e questo vuol dire che non ci si perde mai ma anche che bisogna sapere dove guardare. Chi ci arriva per lavoro spesso la attraversa senza vederla. Peccato: il centro storico si visita tutto a piedi, in una giornata piena.

Mattina: Piazza Castello e i musei reali

Si parte da Piazza Castello, che è il punto zero della città. Da una parte c'è Palazzo Madama, con la facciata bianca di Juvarra incastrata su un castello medievale che a sua volta poggia su una porta romana: tre epoche impilate nello stesso edificio. Dall'altra c'è il Palazzo Reale, residenza dei Savoia, con l'Armeria e la Galleria Sabauda.

Da qui partono le due vie porticate che danno il carattere a Torino: Via Roma, che scende verso la stazione di Porta Nuova passando per Piazza San Carlo, e Via Po, che scende verso il fiume. I portici non sono un vezzo: sono quasi diciotto chilometri, molti dei quali continui, e nati per permettere alla corte di muoversi senza bagnarsi. D'inverno, a Torino, si capisce l'idea.

Metà mattina: Piazza San Carlo e il Museo Egizio

Piazza San Carlo è quello che i torinesi chiamano il salotto: due chiese gemelle in fondo, i portici tutt'intorno, i caffè storici sotto. È anche la piazza dove è nato il rito dell'aperitivo, che qui non è una moda recente ma un'abitudine con più di un secolo di storia.

A due passi c'è il Museo Egizio, il più antico museo al mondo dedicato interamente alla civiltà egizia e, per importanza della collezione, il secondo dopo il Cairo. Se avete una sola giornata, questa è la scelta che consigliamo: mettete in conto almeno due ore e prenotate, perché nei fine settimana la coda è lunga.

Pranzo: le gallerie e i caffè storici

Fra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto si apre la Galleria Subalpina, una delle gallerie commerciali ottocentesche della città: vetro, ferro, stucchi e un silenzio che a due passi dal traffico sembra impossibile. Poco più in là c'è la Galleria San Federico.

Da queste parti si concentrano i caffè storici, quelli con i banconi in legno e gli specchi. È il posto giusto per provare il bicerin, il bicchierino di caffè, cioccolato e crema di latte che a Torino si beve da secoli.

La Galleria Subalpina, fra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto: una delle gallerie commerciali ottocentesche di Torino
La Galleria Subalpina, fra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto: una delle gallerie commerciali ottocentesche di Torino. Foto: Alessandro Ricci ( Alrige ) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Pomeriggio: la Mole e il Museo del Cinema

La Mole Antonelliana è la sagoma che si riconosce da mezza città. Nata come sinagoga, mai usata come tale, oggi ospita il Museo Nazionale del Cinema, allestito in verticale lungo l'enorme aula centrale: si guardano gli spezzoni sdraiati sulle chaise longue, con i ballatoi che salgono sopra la testa.

L'ascensore panoramico arriva fino al tempietto in cima. Nelle giornate limpide si vede tutto l'arco alpino, dal Monviso al Monte Rosa: è la cartolina che i torinesi mostrano per prima.

Tramonto: il Po e la Gran Madre

Chiudete scendendo Via Po fino a Piazza Vittorio Veneto, che è una delle piazze porticate più grandi d'Europa e si apre sul fiume. Dall'altra parte del ponte c'è la chiesa della Gran Madre di Dio, con le colonne che sembrano un tempio romano, e dietro sale la collina.

Se avete ancora mezz'ora e una macchina, salite fino a Superga: la basilica di Juvarra sta in cima alla collina e da lassù la città si vede tutta, con le montagne dietro.

Se ci siete per lavoro

La giornata descritta qui sta in un sabato, ma funziona anche spezzata: un'ora dopo il lavoro per la Mole, un'altra sera per il centro, un sabato per il museo. Dagli appartamenti di Via Martorelli, a Torino Nord, il centro si raggiunge con i mezzi pubblici partendo dalla stazione Rebaudengo Fossata.

Orari e giorni di chiusura di musei e palazzi cambiano con la stagione: un controllo sui canali ufficiali prima di uscire evita giri a vuoto.

Molti musei torinesi chiudono un giorno alla settimana e cambiano orario fra estate e inverno. Prima di organizzare la giornata, una verifica sui siti ufficiali vale più di qualsiasi guida.

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